lunedì 8 novembre 2021

Penisola di Rosolina Mare e Porto Caleri Di Cinzia Malaguti

 

Penisola di Rosolina Mare 

e Porto Caleri

Tocca la foce del fiume Adige a nord ed arriva a Porto Caleri a sud, siamo nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po. I locali non hanno dubbi nel definire quest’area il luogo naturalistico più bello del Veneto e ti basteranno poche ore per rendertene conto, ma devi sapere dove andare e cosa vedere. Rosolina Mare è una località turistica molto frequentata e che non ha nulla da invidiare alle più blasonate località romagnole, ma ti devi dirigere verso Porto Caleri per immergerti nella natura litoranea lasciata libera di esprimere il meglio di sé.

Giardino botanico litoraneo 



La penisola di Rosolina Mare e Porto Caleri è sabbiosa, come tutte le penisole ed isole formate nel Delta del fiume Po; il grande fiume, infatti, sfociando in mare si dirama e deposita, così nel corso del tempo forma territori che vengono forgiati dal vento e colonizzati dalla vegetazione e dall’uomo. La penisola di Rosolina Mare è lunga circa 8 km. e va dalla foce del fiume Adige a Porto Caleri. In prossimità di Porto Caleri si trova il meraviglioso Giardino Botanico litoraneo la cui visita è imprescindibile per conoscere questo territorio. La visita al Giardino Botanico litoraneo del Veneto è a pagamento ed è consigliabile effettuarla con guida per conoscere in profondità questo luogo di grande bellezza naturalistica. Qui i pini, piantati qualche decennio fa a scopo frangivento, sono lasciati sfoltire naturalmente per dare spazio alla vegetazione autoctona spontanea costituita, per lo più, da lecci olmi. Il percorso di visita attraversa il bosco, cresciuto su antiche dune (chiamate dune grigie), per giungere alle dune di sabbia più recenti (dune bianche) che si affacciano direttamente sul mare; un percorso che giunge, con una comoda passeggiata di un paio d’ore, fino alla laguna di Caleri. Durante il percorso di visita incontrerai anche la macchia a ginepro, il sottobosco di rovi, specie aromatiche tra cui l’elicriso, tappeti di muschi e lichenidune in formazione con gramigna delle spiagge, retroduna coperta da graminacee, piumino e vulpia, tronchi morti sul terreno fonte di nutrimento di molti insetti, cespi di giunchi, tamerici ed altro ancora. Occorre precisare che queste meraviglie botaniche sono frutto di imponenti lavori di bonifica e rimboschimento avvenuti nella prima metà del ‘900.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Giardino botanico litoraneo
penisola di rosolina mare e porto caleri
Giardino botanico litoraneo


A parte gli stabilimenti balneari ben attrezzati di Rosolina Mare, la lunga striscia di sabbia litoranea è spiaggia libera, bella e pulita; solo rami o altro materiale organico, spiaggiato dal mare, viene lasciato perché utile a questo ecosistema di dune che il vento forma e la natura impreziosisce con la vegetazione; anche la spiaggia libera è tenuta pulita da plastiche o altro materiale non organico. Questa striscia di territorio sabbioso ha un ecosistema davvero unico perché la sua formazione è antecedente alle opere di deviazione verso sud del corso del Po, operate dai veneziani agli inizi del 1600; i veneziani temevano che l’avanzare del delta verso nord potesse minacciare la città di Venezia.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Spiaggia libera penisola di Rosolina Mare
Retrodune vicino a Porto Caleri
Spiaggia libera penisola di Rosolina Mare

Nella parte settentrionale di questa lingua sabbiosa si trova la foce del fiume Adige. La penisola di Rosolina e Porto Caleri è, dunque, bagnata a nord dall’acqua dolce del fiume Adige, ad est dall’acqua salata del mare Adriatico, a sud e sud ovest dall’acqua salmastra della laguna. Torniamo alla foce del fiume Adige perché anche questo luogo è da non perdere. Vi si trova, infatti, la Torre della Foce dell’Adige dalla cui cima si ammira tutto il fascino di un fiume che si immette nel mare Adriatico a nord del delta del Po, ma anche tutta la bellezza di una penisola che ha i colori del bianco della sabbia e del verde della vegetazione, racchiusi tra l’azzurro del mare e il grigio-verde della laguna.

Torre foce fiume Adige
Panoramica foce fiume Adige

Porto Caleri è la punta estrema a sud della penisola di Rosolina Mare. Porto Caleri è un porticciolo che ospitava un piccolo insediamento di pescatori. Nella sua laguna si raccolgono vongole di ottima qualità perché l’acqua qui è pulita, comunque la messa in commercio delle vongole di Porto Caleri è sottoposta a rigidi controlli e depurazioni in loco. Molto scenografica è la passerella sulla laguna di Porto Caleri; questo è anche il punto più fresco di tutta la penisola; per raggiungerla devi arrivare a Porto Caleri dove trovi il parcheggio, quindi segui la passeggiata in direzione mare, prima del ponticello prendi la stradina a destra, poi di nuovo a destra, prima di raggiungere l’altro ponticello.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Passerella laguna Porto Caleri
Porto Caleri
Valle Bagliona, fenicotteri

Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po offre altre escursioni interessanti. Ti segnalo quella che da Porto Levante percorre la Via delle Valli ed incontra i fenicotteri nella Valle Bagliona. Da Porto Tolle partono anche gite in battello che accompagnano il visitatore alla scoperta del Delta del Po Veneto.

Percorso giardino botanico litoraneo
Giardino botanico litoraneo


Info orari per Giardino Botanico litoraneo. Giugno, luglio ed agosto: martedi, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle 19. Visita guidata a pagamento alle ore 10,30 e 16,30 con prenotazione obbligatoria. Settembre e fino a metà ottobre: martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 19. Visita guidata a pagamento alle ore 10,30 e alle 15,30 con prenotazione obbligatoria. Il nr da contattare è 347 0452236.

Cinzia Malaguti



venerdì 27 agosto 2021

ANDAR PER PONTI IN BARCHE NEL DELTA DEL PO

 

ANDAR PER PONTI IN BARCHE NEL DELTA DEL PO

È sub-titolo  del Quaderno n.17 dell’Accademia del Tartufo del Delta del Po. I Titolo principale è  “ITINERARIO”, pubblicazione curata dal Prof. Antonio Dimer Manzolli. In rete, nel sito dell’Accademia, è pubblicato in formato PDF. Si tratta di otto pagine formato A4 verticale con foto e testi che ho messo in Drive di Google apribile e scaricabile cliccando questo indirizzo:  https://drive.google.com/file/d/1mSke_UgRk8xyZmATVJi7YiaC7gzajszD/view?usp=sharing

In questo post ho pubblicato un video nel quale ho utilizzato i medesimi testi e le medesime foto, ad eccezione di iniziali sequenze topografiche sulla zona. Ho dato ai testi, suddividendoli in sequenze, il tempo di lettura ed il video così costruito dura circa 8 minuti. Non è stato facile, ho lavorato molte ore, ma mi sono divertito ed ho ripercorso l’ITINERARIO con la fantasia, ricordando tutti i luoghi menzionati  nelle diverse occasioni reali. Purtroppo il limite di internet è il tempo che le persone dedicano, in alcune occasioni rappresentato da pochi secondi, il tempo per cliccare un “MI PIACE” e via.

Grazie al Prof. Manzolli al quale chiedo scusa per avere usato una sua opera, ciò solo con fini divulgativi.

Pino Schiesari 


    

venerdì 20 agosto 2021

L’ARTE FOTOGRAFICA NEL PARADISO CHIAMATO DELTA

 L’ARTE FOTOGRAFICA NEL PARADISO CHIAMATO DELTA

Un video "amarcord" con le migliori foto pubblicate in FB da novembre 2014 a gennaio 2015, nei primi storici gruppi, fra i quali il gruppo “Polesine” nel quale come admin facevo selezioni . Conservo centinaia di bellissime immagini del nostro Polesine e del Delta del Po, fra le quali ci sono anche le mie, oltre a grafiche. Nei video di allora ho citato i nomi, amici attivi ancora oggi, altri non più. A tutti grazie per il loro ricordo artistico. Ad accompagnare le immagini ho scelto “La Cavalcata delle Valchirie” (Ride of the Valkyries - by Wagner) dalla collezione di YouTube. Pino Schiesari


sabato 13 febbraio 2021

PAISA’ – NEL DELTA DEL PO - VI EPISODIO DEL FILM DI ROBERTO ROSSELLINI

VI EPISODIO AMBIENTATO NEL DELTA DEL PO - PORTO TOLLE (RO)

Paisà è un film del 1946 diretto da Roberto Rossellini. Seconda pellicola della Trilogia della guerra antifascista, è considerato una delle vette del cinema neorealista italiano. Girato con attori prevalentemente non professionisti, l’intero film rievoca l'avanzata delle truppe alleate dalla Sicilia al Nord Italia. È costituito da 6 episodi: Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, Appennino Emiliano, Porto Tolle. In questo episodio ha interpretato una parte SIVIERO GIOVANNI di Scardovari, detto "CICOLANI", erroneamente indicato come CIGOLANI nei titoli del film. Questa la trama: inverno del 1944, oltre la linea Gotica, lungo il delta del Po, la lotta vede i partigiani insieme a reparti di paracadutisti americani. Nella dura battaglia combattuta fra le paludi del Polesine, non mancano le violente rappresaglie dei nazi-fascisti contro i partigiani, ed anche sui civili inermi. Saranno le ultime barbarie di una tragica guerra che si appresta ad aver fine di lì a pochi mesi più tardi. È stato candidato ai Premi Oscar 1950 per la migliore sceneggiatura originale. Il formato del video è in 16:9, ottenuto modificando il formato 4:3 del video pubblicato in YouTube dall’amico Vinicio Zanardi. Inoltre nel video trasformato ho usato la funzione HDR e il colore anni 1960. Le notizie e la breve trama sono tratte da Wikipedia. 

Pino Schiesari

alcune immagini




IL FILM COMPLETO È VISIBILE NELLA CINETECA DELLA RAI

(clicca sul manifesto)




lunedì 1 febbraio 2021

IL DELTA DEL PO PER LE SCUOLE

in YouTube 

DUE CICLI DI VIDEOLEZIONI 

1) PER LE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI

2) PER LE SCUOLE PRIMARIE

IL PO E IL SUO DELTA - DAL MONVISO AL DELTA NEL POLESINE


Il PO nasce nel Monviso in Piemonte

Il PO a Torino

Il PO a Piacenza


Il PO a Pontelagoscuro - Ferrara/Rovigo


Le Regioni nel percorso del PO



CICLO PER LE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI

IMPORTANTE NOTA

Si tratta di una lodevole iniziativa della Regione Emilia Romagna, ma le videolezioni riguardano l'intero territorio del Delta del Po, quindi anche del Veneto (il Polesine), dove sfociano in mare la maggior parte dei rami del Delta attivo. Le videolezioni sono ospitate nel canale YouTube di "Biosfera Delta Po", che è il canale ufficiale della Riserva di Biosfera che riguarda tutto il Delta del Po. Le lezioni sono ugualmente adatte anche per le Scuole di tutta l'Italia.     

1^ VIDEOLEZIONE
Conservazione della biodiversità


2^ VIDEOLEZIONE
Sviluppo sostenibile


3^ VIDEOLEZIONE
Educazione ambientale



CICLO PER LE SCUOLE ELEMENTARI

1^ VIDEOLEZIONE
Uomo e Natura


2^ VIDEOLEZIONE
Biodiversità


3^ VIDEOLEZIONE
Le attività dell'uomo



mercoledì 14 ottobre 2020

IL DELTA DELLA BIODIVERSITÀ LINEA BLU RAI 1

IL DELTA DELLA BIODIVERSITA'
 Dodici minuti con Donatella Bianchi, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva di Linea Blu di Rai Uno, che visita una parte del Delta del Po Veneto in compagnia dei polesani Stefano Cacciatori, nel Po di Maistra ed Emiliano Verza, nell’Isola allagata della Batteria.

Stefano Cacciatori è uno dei figli di Marino Cacciatori di Porto Tolle (RO), il leggendario “Caronte” del traghetto sul Grande Fiume, che assieme ai fratelli è capitano della flotta di imbarcazioni che conduce i turisti nelle visite nei vari rami del Delta del Po; racconta la storia del Po di Maistra, il ramo più piccolo del Delta, il più suggestivo, selvaggio e incontaminato.

Emiliano Verza è tecnico del settore naturalistico, nel 2006 è stato co-fondatore dell’Associazione Naturalistica Sagittaria di Rovigo che opera nei settori “Ricerca, Gestione ambientale, Divulgazione, consulenza ed educazione ambientale”.

Il video è stato estratto dalla trasmissione di RAI UNO – LINEA BLU della stagione 2015 dal titolo “LO STATO DI SALUTE DEL MARE”, programma ideato dalla stessa conduttrice Donatella Bianchi.


APRI IL VIDEO NELLA PAGINA FACEBOOK "ITALIA POLESINE DELTA DEL PO"


IL VIDEO E' VISIBILE ANCHE DIRETTAMENTE IN GOOGLE




La trasmissione si può visualizzare in RAI PLAY e dura oltre un'ora, può essere guardata cliccando sul primo collage:


In questa immagine il Delta del Po nella estensione della Riserva di Biosfera Unesco, MaB
(Uomo-Natura-Sviluppo), precisando che la "Riserva" è costituita dai territori del Polesine - Veneto e dai territori di Ferrara - Emilia Romagna, gestiti da due Parchi Regionali.


Il Delta del Po: la miniera della biodiversità
Per quanto riguarda gli uccelli, le specie target sono il beccapesci, il fratino, l'avocetta, il fraticello, la sterna comune e quella zampe nere, il gabbiano roseo, il gabbiano corallino e il martin pescatore. Tutte queste specie nidificano sempre meno a causa della scarsa disponibilità e qualità dei siti delle colonie.



È il più complesso sistema di zone umide in Italia

nonché uno degli ecosistemi più produttivi che abbiamo. Le zone umide sono serbatoi di biodiversità  perché ospitano una varietà preziosa di batteri, piante e animali: perciò il Delta del Po è un luogo di elevato valore naturalistico. È un'area importantissima dove l'acqua dolce fluisce in quella salata e dove i fondali si mescolano senza sosta.




martedì 13 ottobre 2020

UCCELLI NEL MERAVIGLIOSO DELTA DEL PO

SCENE D'AMORE

 NEL MERAVIGLIOSO DELTA DEL PO


















IL VIDEO 

CON ALTRE BELLISSIME IMMAGINI


IL COMMENTO

UCCELLI NEL DELTA DEL PO

Gli uccelli, con oltre 370 specie di nidificanti, migratori e svernanti regolari, sono la parte più interessante della fauna del delta del Po.

In questo video ho messo immagini riprese da appassionati di Birdwatching e pubblicate nei gruppi FB.

Sono poche le persone che praticano questa attività ed esperte di come riconoscere le varie specie. Il birdwatching è l’osservazione degli uccelli in natura.

Attrezzati con binocolo o a volte ad occhio nudo è una passione non solo per gli specialisti, ma conquista grandi e piccini. Il birdwatching è passione, ma anche economia: sono più di due milioni in Inghilterra, i birdwatchers e più del 6% della popolazione, ama fare birdwatching: una passione che diventa una vera e proprio industria motore di turismo. In Italia non ha i numeri inglesi, ma può rappresentare un volano per l’economia di un territorio come quello del Delta del Po.

Dove è più facile trovarli?

Lungo il fiume

Si può osservare il lento volo dell'airone cinerino.
Esiste un buon numero di svassi e cormorani. Tra gli ardeidi vi sono la garzetta, la nitticora, la sgarza ciuffetto e il tarabuso.

Canali, golene fluviali, casse di espansione

Sono in assoluto gli ambienti più ricchi di specie per l'ampia varietà di situazioni che presentano. Tra i canneti nidificano specie come l'airone rosso e il falco di palude , e vi si rifugiano e nutrono alcuni passeriformi come il basettino, il cannareccione, il migliarino di palude, e l'usignolo di fiume.
In alcune zone, il mignattino e il rarissimo mignattino piombato costruiscono il loro nido di steli sulle ninfee.

Lagune e valli, barene e dossi

Nella parte Veneta del Delta del Po, sono stati stimati circa 5.000 fenicotteri rosa. Nel video ho messo immagini riprese dall’alto ed anche da terra. Sono spettacolari sia a terra che in volo. Sono i più grandi uccelli che vivono in comunità e si nutrono di alghe, gamberi, crostacei e plancton contenenti “carotenoidi(è per questo che le piume assumo il colore rosa) scandagliando il fondo di superfici d’acqua dove non è molto profonda.

Nel 2018 per la prima volta, Sagittaria, associazione culturale e naturalistica di Rovigo, ha coordinato il censimento della popolazione di Fenicottero svernante lungo tutta la costa alto adriatica, in contemporanea da Trieste a Ravenna. Questa grande operazione, svolta in ogni zona da gruppi differenti di ornitologi, ha accomunato ben cinque associazioni specializzate, che nella giornata di martedì 11 dicembre hanno passato al setaccio tutte le valli e lagune del Delta del Po, della Laguna Veneta e del Friuli Venezia Giulia.


Inoltre, nidificano il fraticello, la sterna comune, la sterna zampenere, il beccapesci, il gabbiano reale, il gabbiano comune , la pettegola, il cavaliere d'Italia e l'avocetta. Sono da segnalare inoltre l'airone rosso, la spatola, l'ibis mignattaio e la volpoca.
Per gli uccelli migratori il delta è zona di svernamento e di rifugio, come per il quattrocchi.
Durante le migrazioni e in inverno questi ampi specchi d'acqua si popolano di migliaia di folaghe e di varie specie
di anatre: anatre tuffatrici, come moretta e moriglione; anatre di superficie, come germano reale, codone, marzaiola , mestolone e fischione.

Sacche e bonelli

I fondali più bassi ospitano limicoli come l'avocetta, il cavaliere d'Italia e, d'inverno, il beccaccino e la pittima reale ed anche i fenicotteri rosa.

Spiagge e scanni

Nidifica ancora la beccaccia di mare, ormai scomparsa dal resto d'Italia.

Pino Schiesari alias PinoVision






giovedì 14 maggio 2020

NEL DELTA DEL PO - REGIONALISMO E DISUGUAGLIANZE

IL REGIONALISMO DELLE DISUGUAGLIANZE

Autore del Video: Pino Schiesari

Fra le regole per contrastare la diffusione dei contagi da Coronavirus è stato imposto il divieto del trasferimento nelle seconde case da parte dei proprietari, seconde case che si trovano al mare o in montagna.
Spesso di tratta di abitazioni di proprietà di persone anziane che abitualmente vi si trasferiscono per evitare le calure estive delle città.

In ordinanze separate delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna è ora consentito lo spostamento per la manutenzione ai residenti nelle rispettive regioni.

Ai cittadini Veneti che hanno la seconda casa in Emilia-Romagna ed a questi che hanno la seconda casa in Veneto è impedito di controllare e ripristinare gli impianti, di accudire i giardini e di arieggiare l’abitazione dopo la chiusura invernale, al fine di prepararla e consentire la fuga dalle città dove il caldo estivo è nocivo alla salute in modo particolare per gli anziani.

Al fine di prevenire contagi da Covid-19, se le persone rispettano tutte le altre regole, non c’è alcuna differenza fra il soggiornare nel domicilio fiscale o nel secondo domicilio. Perché, dunque, impedire ai proprietari delle seconde case di regioni diverse la semplice manutenzione. Significa acuire ancora di più il divario dei diritti e delle disuguaglianze già creati nella sanità ed altri settori della vita sociale.

I “Diritti e doveri dei cittadini” scritti nella Prima Parte della nostra Costituzione riguardano Tutti, indipendentemente dal luogo di residenza. In caso di motivi validi, disciplinare diritti e doveri, dovrebbe competere allo Stato, attraverso i suoi Organi Centrali, con le forme previste. Le Regioni, singolarmente, rischiano di creare ingiustificate disuguaglianze. Quando ciò avviene lo Stato dovrebbe intervenire usando i rimedi previsti nella stessa Costituzione.