venerdì 6 gennaio 2023

IL MAGON DELLA LAGUNA - RAI IL PROVINCIALE

 RAI 1 - Il magòn della laguna a "Il provinciale"- Dal Polesine alla Laguna Veneta con Federico Quaranta

 Dalla provincia di Rovigo fino alle isole di Venezia. Questo l’itinerario de “Il provinciale” in onda sabato 5 novembre alle 11.25 su Rai1 e domenica 6 alle 14.00 su Rai 2 con contenuti extra. Lo scopo è capire come due zone lagunari, a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra, abbiano nei secoli avuto destini tanto dissimili. In Polesine, sul Delta del Po, dove l’acqua del fiume e quella del mar Adriatico si incontrano in un confine senza orizzonte, donne e uomini raccontano come questo territorio abbia trasformato e si sia lasciato trasformare da chi lo ha abitato. Pescatori e contadini d’acqua che, fino a non molti anni fa, vivevano in case di fango e canne prima che le numerose alluvioni li costringessero ad allontanarsi da quel paesaggio che, piatto e immutabile, è la fonte stessa del “magòn”, il magone. Un sentimento difficile da descrivere, che è quasi un’atmosfera. 

Navigando verso nord, lungo la costa adriatica, si approda poi nella lingua d’acqua più famosa del mondo, il Canal Grande di Venezia, cerniera, per secoli, tra Oriente e Occidente, dove sono arrivate tradizioni, arti, ricchezze da ogni parte del Mediterraneo. Si sbarca infine nell’isola più settentrionale della laguna, quella di Burano, dove un tempo venivano confinati i condannati, e che ora ha mantenuto un’anima popolare, con le case colorate e i panni stesi nei cortili pubblici. Mia Canestrini, da parte sua, racconta le caratteristiche naturali del Polesine, approdando in quella che è chiamata l’isola che non c’è, una striscia di sabbia che divide il Po dall’Adriatico. Poi, si sposta nell’isola di Lazzaretto Nuovo, preposta al controllo delle merci e delle navi per il rischio di epidemie. È proprio lì che è nato l’uso sanitario della parola “quarantena”.
 
Il Provinciale è un programma condotto da Federico Quaranta. Scritto da Giuseppe Bosin, Andrea Caterini, Francesco Lucibello, Domenico Nucera e Federico Quaranta. Regia di Marta Saviane. Produttore esecutivo Alessandra Badioli. A cura di Valentina Loreto.


IL VIDEO 

cliccare sull'immagine per guardarlo nel Gruppo FB "il delta del Po"


ALCUNE IMMAGINI ESTRATTE DAL VIDEO








domenica 25 settembre 2022

DAL 1967 AL 1974 SEGGIOVIA NELLA SACCA DI BELLOCCHIO

 SEGGIOVIA AL LIDO DI SPINA - COMACCHIO (FE)

Dal 1967 fino al 1974 è stata attiva, al Lido di Spina, la prima seggiovia biposto a morse fisse in Italia che collegava il campeggio alla spiaggia. La seggiovia venne realizzata dalla ditta Fulvio Nascivera di Rovereto. Era lunga 1006 m. ed aveva 10 sostegni di appoggio e due di ritenuta (partenza e arrivo). L'impianto era in orizzontale senza alcun dislivello. In linea c'erano 127 seggiole biposto colorate. Fu smantellata dopo soli 6 anni di esercizio perché aveva un costo di gestione troppo alto da essere sostenuto dai proprietari del campeggio.





IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE




sabato 13 novembre 2021

RADIO 1 RAI - BIOSFERA DELTA PO

 MARY POP DI RADIO 1 - RAI NEL DELTA DEL PO

Video del 22 luglio 2017 di “MARY POP” che riguarda IL DELTA DEL PO M.A.B., ma non c'è più nel Portale della RAI. Nel video di Camilla Francisci , giornalista di Radio 1 e le guide ambientali Dario Guidi e Danilo Trombin, ci parlano del Delta del Po, della sua eccezionale ricchezza naturalistica, della fauna avicola, ittica e lagunare , dei cervi del Bosco della Mesola e di alcune varietà di uccelli, tipici di questi ambienti.



I TRE QUINTI DELLA FAUNA ACQUATICA 

DELL'EUROPA SONO NEL DELTA DEL PO

Le bellissime immagini della fauna acquatica della “Biosfera Delta Po” in questo video sono state estratte dall'ultima parte del video “MARY POP” di Radio 1 RAI del 22 luglio 2017. Sono immagini di Fenicotteri Rosa, Volpoche, Cavalieri d'Italia e Gabbiani Corallini. Mia è la composizione grafica con i loghi di Biosfera Delta Po e di Radio 1 della Rai. 



RAI – RADIO 1 – MARY POP VISITA IL MUSEO 

DEL DELTA ANTICO DI COMACCHIO

Questo video che pubblichiamo oggi è stato scaricato dal portale della RAI nel 2017, ma oggi non c'è più, in RAI PLAY c'è la foto con il titolo, ma il video NO! L'autrice del video è Camilla Francisci, giornalista professionista di Radio 1 della RAI, più precisamente della serie “Mary Pop” l'happy hour di chi vuol sapere di tutto. “Mary Pop” è entrata nel Museo del Delta Antico di Comacchio per scoprire l'affascinante storia del Delta del Po con l'aiuto di Laura Ruffoni, responsabile dei Servizi Museali del Comune di Comacchio. Guardatelo è Storia del Delta.- Pino Schiesari



lunedì 8 novembre 2021

Penisola di Rosolina Mare e Porto Caleri Di Cinzia Malaguti

 

Penisola di Rosolina Mare 

e Porto Caleri

Tocca la foce del fiume Adige a nord ed arriva a Porto Caleri a sud, siamo nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po. I locali non hanno dubbi nel definire quest’area il luogo naturalistico più bello del Veneto e ti basteranno poche ore per rendertene conto, ma devi sapere dove andare e cosa vedere. Rosolina Mare è una località turistica molto frequentata e che non ha nulla da invidiare alle più blasonate località romagnole, ma ti devi dirigere verso Porto Caleri per immergerti nella natura litoranea lasciata libera di esprimere il meglio di sé.

Giardino botanico litoraneo 



La penisola di Rosolina Mare e Porto Caleri è sabbiosa, come tutte le penisole ed isole formate nel Delta del fiume Po; il grande fiume, infatti, sfociando in mare si dirama e deposita, così nel corso del tempo forma territori che vengono forgiati dal vento e colonizzati dalla vegetazione e dall’uomo. La penisola di Rosolina Mare è lunga circa 8 km. e va dalla foce del fiume Adige a Porto Caleri. In prossimità di Porto Caleri si trova il meraviglioso Giardino Botanico litoraneo la cui visita è imprescindibile per conoscere questo territorio. La visita al Giardino Botanico litoraneo del Veneto è a pagamento ed è consigliabile effettuarla con guida per conoscere in profondità questo luogo di grande bellezza naturalistica. Qui i pini, piantati qualche decennio fa a scopo frangivento, sono lasciati sfoltire naturalmente per dare spazio alla vegetazione autoctona spontanea costituita, per lo più, da lecci olmi. Il percorso di visita attraversa il bosco, cresciuto su antiche dune (chiamate dune grigie), per giungere alle dune di sabbia più recenti (dune bianche) che si affacciano direttamente sul mare; un percorso che giunge, con una comoda passeggiata di un paio d’ore, fino alla laguna di Caleri. Durante il percorso di visita incontrerai anche la macchia a ginepro, il sottobosco di rovi, specie aromatiche tra cui l’elicriso, tappeti di muschi e lichenidune in formazione con gramigna delle spiagge, retroduna coperta da graminacee, piumino e vulpia, tronchi morti sul terreno fonte di nutrimento di molti insetti, cespi di giunchi, tamerici ed altro ancora. Occorre precisare che queste meraviglie botaniche sono frutto di imponenti lavori di bonifica e rimboschimento avvenuti nella prima metà del ‘900.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Giardino botanico litoraneo
penisola di rosolina mare e porto caleri
Giardino botanico litoraneo


A parte gli stabilimenti balneari ben attrezzati di Rosolina Mare, la lunga striscia di sabbia litoranea è spiaggia libera, bella e pulita; solo rami o altro materiale organico, spiaggiato dal mare, viene lasciato perché utile a questo ecosistema di dune che il vento forma e la natura impreziosisce con la vegetazione; anche la spiaggia libera è tenuta pulita da plastiche o altro materiale non organico. Questa striscia di territorio sabbioso ha un ecosistema davvero unico perché la sua formazione è antecedente alle opere di deviazione verso sud del corso del Po, operate dai veneziani agli inizi del 1600; i veneziani temevano che l’avanzare del delta verso nord potesse minacciare la città di Venezia.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Spiaggia libera penisola di Rosolina Mare
Retrodune vicino a Porto Caleri
Spiaggia libera penisola di Rosolina Mare

Nella parte settentrionale di questa lingua sabbiosa si trova la foce del fiume Adige. La penisola di Rosolina e Porto Caleri è, dunque, bagnata a nord dall’acqua dolce del fiume Adige, ad est dall’acqua salata del mare Adriatico, a sud e sud ovest dall’acqua salmastra della laguna. Torniamo alla foce del fiume Adige perché anche questo luogo è da non perdere. Vi si trova, infatti, la Torre della Foce dell’Adige dalla cui cima si ammira tutto il fascino di un fiume che si immette nel mare Adriatico a nord del delta del Po, ma anche tutta la bellezza di una penisola che ha i colori del bianco della sabbia e del verde della vegetazione, racchiusi tra l’azzurro del mare e il grigio-verde della laguna.

Torre foce fiume Adige
Panoramica foce fiume Adige

Porto Caleri è la punta estrema a sud della penisola di Rosolina Mare. Porto Caleri è un porticciolo che ospitava un piccolo insediamento di pescatori. Nella sua laguna si raccolgono vongole di ottima qualità perché l’acqua qui è pulita, comunque la messa in commercio delle vongole di Porto Caleri è sottoposta a rigidi controlli e depurazioni in loco. Molto scenografica è la passerella sulla laguna di Porto Caleri; questo è anche il punto più fresco di tutta la penisola; per raggiungerla devi arrivare a Porto Caleri dove trovi il parcheggio, quindi segui la passeggiata in direzione mare, prima del ponticello prendi la stradina a destra, poi di nuovo a destra, prima di raggiungere l’altro ponticello.

penisola di rosolina mare e porto caleri
Passerella laguna Porto Caleri
Porto Caleri
Valle Bagliona, fenicotteri

Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po offre altre escursioni interessanti. Ti segnalo quella che da Porto Levante percorre la Via delle Valli ed incontra i fenicotteri nella Valle Bagliona. Da Porto Tolle partono anche gite in battello che accompagnano il visitatore alla scoperta del Delta del Po Veneto.

Percorso giardino botanico litoraneo
Giardino botanico litoraneo


Info orari per Giardino Botanico litoraneo. Giugno, luglio ed agosto: martedi, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle 19. Visita guidata a pagamento alle ore 10,30 e 16,30 con prenotazione obbligatoria. Settembre e fino a metà ottobre: martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 19. Visita guidata a pagamento alle ore 10,30 e alle 15,30 con prenotazione obbligatoria. Il nr da contattare è 347 0452236.

Cinzia Malaguti